G.O.D. è un blog polimorfo pensato dalle sette peggiori menti di un paio di generazioni: il palindromico Batman,
il massiccio Scortichini Guido, l'impalpabile JoMontalban, l'imprevedibile ilgaffeur, lo zombie Stenelo, la spia Mirumir e l'inaggettivabile Dust
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Altamante Fruzzetti presenta GOD |
Misurati nelle prove del "Cimento godardo":
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Il PdL ha da poco vinto le elezioni amministrative, che da anni vedeva il centrosinistra al governo della nostra città.
Al gentile lettore di GOD chiediamo gentilmente da dove è tratta la frase qui sopra riportata:
a. Un volantino firmato Forza Nuova.
b. L'ultima bustina di Minerva di Umberto Eco (ammesso che esista ancora (la bustina, cioè)).
c. Quagliariello, qualunque cosa ciò significhi.
d. Un aforisma del ministro competente, Altamente Fruzzetti.
e. Un sms di Ariodante Fruzzetti, com'è come non è.
f. Un pizzino di Bernardo Provenzano.
g. Un verso di Nek.
h. Fate come vi pare, fate, tanto la cultura alberga a sinistra, tanto.
i. Calderoli.
j. Bersani, che però assicura che nel dialetto di Bettola la frase è corretta.
Cari God,
visto che tanto spazio date alla mia famiglia me ne prendo un po' anch'io. Voglio gentilmente intervenire sul tema del giorno, e senza troppi quicqueri e quacqueri vengo subito al sodo, che poi neanche tanto: personalmente, com'è come non è, da ragazzo sono stato mezzo impotente. Ora ve l'ho detto, tanto a me che me ne frega.
Allora mi sono informato su epoca, sulla Garzantina e sulla trasmissione Rai che parlava di sesso con oserei dire, con rispetto parlando, Emanuela Falcetti, che è l'unica trasmissione, almeno così si diceva, dove si vedeva per la prima volta un pene in erezione alla Rai, ma se guardavi bene era il pene di un vecchio.
Com'è come non è esistono due sistemi contro il male del secolo scorso, perché da una decina d'anni mi è bello che passato, che vado gentilmente a enumerare, senza nasconderne né i suoi pro né i suoi contro.
1. La pompetta. Contrariamente al nome, ti fai mettere una camera d'aria all'interiore del pene e ti porti il gonfietto in tasca. Il gonfietto dico tipo quello per canotti, ma piu' piccolo, se ti sei mai misurato la pressione è come quello della pressione. Poi quando vuoi un'erezione fai ciuf ciuf e hai l'erezione. Quando non la vuoi piu' giri la valvola e pss pss fine dell'erezione, ti rimetti a lavorare di tutto punto.
Pro: infallibile, contrariamente alla parola. Contro: piuttosto rumorosa, piuttosto ingombrante, piuttosto difficile da nascondere alla partner (questo problema non si pone se per caso la partner non esiste).
2. La famosa puntura sul cazzo. Come si intuisce, si tratta di una puntura da effettuarsi sul pene. Conferisce un'erezione di tre-quattro-cinque-sei-sette ore. Non solo ne parla Sebastiano Vassalli in "archeologia del presente" (ve l'ho detto che mi sono informato), ma ho personalmente conferito con elementi che l'avevano fatta, e gentilmente dice che il cazzo diventa come nei sogni, quando è grandissimo.
Pro: è grandissimo. Contro: contrariamente ai sogni, non è smontabile (il cazzo).
Poi è uscito il Viagra che a) è molto meno efficiace b) ha effetti collaterali diciamo pure della Madonna. C'è anche chi ha scritto che solo una testa di cazzo prende il viagra, ma io non ho capito a chi si riferiva.
Gli anziani comunque raccontano che ai suoi tempi si faceva così: a) mettersi un anello di ferro attorno al cazzo, b) legarsi al collo con una cordicella una calamita, c) avvicinarla, al momento del bisogno, all'anello di ferro. Ma è un metodo che personalmente non capisco.
Vabbé, io a sto punto ho detto tutto e voi fate un po' come vi pare, come sempre.



Un insperato e tempestivo aiuto da un amico dei fan club di Gabriella Carlucci. Emerge che il vincitore del passato quiz è incredibilmente Yagababa, che dovrebbe ricevere un tritacarne mediatico da Altamante Fruzzetti, il quale però si dà il caso che sia defunto (eh sì) e che la sua morte sia avvolta nel più profondo Ministero, dove non si sa nemmeno se si fosse portato il famoso letto di morte. Comunque Altamante ha lasciato alcune carte, nonché degli scacchi, un go, un master mind e un "Allegro Chirurgo". Ci dispiace dirlo così ma ormai l'abbiamo detto così.
Una carta di Altamante dice "Il quiz di Venerdì sarà metti le parole laddove giacciono i puntini, e la vittoria arriderà a[...]. E di questo io notaio sono certo.". Appunto, mettete la parola dove giacciono i puntini.
Cari God,
mi chiamo Truante Antonio detto Tony, e appartengo ai fan club di Facebook e non solo dediti all'on. Gabriella Carlucci, se esistono. La mia stima di essa, che si sostanziò negli ormai purtroppo allontanatisi anni '80 e che le pervenne per traslazione a partire dalla di lei sorella Milly, la quale veniva prima della sorella e ballava in quel di Risatissima, si accrebbe notoriamente un anno or sono, quando l'onorevole Carlucci ebbe a discutere con il premio Nobel della fisica e non è che discuteva di bazzecole o di sua sorella Milly della quale si sono perse le traccie, forse perché siedette su un treno soppresso, no, discuteva proprio di Fisica con il premio Nobel della Fisica, e anzi discuteva con il Premio Nobel proprio delle scoperte stesse fatte da lui stesso Premio Nobel, spiegandogli quali erano importanti e quali no, quali erano giuste e quali erano sbagliate, e il Premio Nobel non si voleva arrendere, non se ne voleva proprio darsene ragione.
Posso giurarvelo che ho tante aspirazioni, che gli amici mi chiamano aspiratutto, se esistono, ma la cosa che aspiro con tutti i polmoni si chiama la possibilità concreta che Gabriella Carlucci rilievi Maria Stella Gelmini nel ruolo di Ministro della Conoscienza o come si chiama e si faccia sottosegretariare dall'onorevole come si chiama, l'amico della Stepanenko, bé mi verrà, sì, Barbareschi Luca, che ha mostrato direttamente in diretta che in dieci secondi si valutano i proggetti di ricerca, ed è anche un modello di efficenza che andrebbe bene nel prociesso penale e anche nella colonia penale.
Io ho molto ammirato queste cose perché io la scenza la so, e non parlo a valvola.
Erano i due bambini più intelligenti, Massimo e Altamante, detti, non rispettivamente, Alt e Max. La gente era dicotomica: quelli che è più intelligente Alt, e quelli che ma stacippa, è più intelligente Max.
Erano così intelligenti che subito capirono che l'intelligenza era cosa da dissimulare ad ogni costo, perché fonte sicura di cazzo cacato.
La strategia di Alt la conosciamo: studio notarile e fuga sull'isola deserta, dove esprime il suo genio inventivo e scopre la sua negazione tennistica.
Diversa e più temeraria la strategia di Max: "Farò tante e tali sciocchezze, dirò tante e tali minchiate, riempirò la mia esistenza di tante e tali baloccaggini, sciempiaggini, corbellerie e coglionazzate che nessuno potrà avere più dubbi."
Non so se avete notato, ma c'è un grosso casino attorno alla striscia di Gaza. È un fatto più unico che raro, dato che solitamente quella zona, come tutti sappiamo, è considerata una specie di "buen retiro" più tranquillo di una pensione sulla costa californiana, e infatti è principalmente abitata da ricchissimi anziani tedeschi e svizzeri, che vengono lì per godersi un meritato riposo, all'ombra degli ulivi e col bel mare davanti. E poi il clima è assolutamente ideale. Ora questo piccolo paradiso è sotto una tempesta di merda.
(Fossi in te continuerei a leggere. O almeno dai un'occhiata, che c'è pure una foto di Eva Grimaldi.)
Cari God,
come funziona l'inteligenziomentro inventato da Altamante Fruzzetti, l'uomo più intelligente di tutti i tempi?
Deuterio, Bomba.
Caro Deuterio da Bomba,
l'intelligenziometro funziona benissimo, grazie.
Cari God,
qual è il processo in virtù del quale l'intelligenziomentro di Altamante Fruzzetti perviene alla misura dell'intelligenza umana (certo che ci vuole pazienza con voi)?
Trizio, Chernobyl.
Caro Trizio da Chernobyl,
il processo è semplicissimo. Il soggetto interessato alla misura precisa della sua intelligenza invia regolare domanda in carta bollata uso bollo, allegando le opportune marche da bollo, a Altamante Fruzzetti (che è pur sempre notaio), il quale le accetta senz'altro dietro opportuno compenso da notaio dell'era Bersanica (che coincide con l'opportuno compenso da notaio del Prebersanico).
Indi il soggetto viene inviato alla caverna dell'intelligenziomentro, isolata da interferenze eterne e dai raggi cattolici. Si innesta, a volte con fatica, nel marchingegno, e aspetta. Il custode dell'intelligenziometro, Clitoride Canovacci detto Camaròn, aziona il saltapicchio. La misura richiede tempo nel caso in cui la mente del soggetto sia di qualità estremamente scadente e/o eccelsa. Quando il rilievo è stato completato compare, nell'apposito visore, il valore dell'intelligenza fino alla decima cifra decimale, o all'undicesima undicesimale.
Il funzionamento dell'imbecillometro è uguale e opposto, e si avvale del potere dei raggi cattolici.
Cari God,
che cos'è un raggio cattolico?
Cristiana, La Mecca.
Cara Cristiana da La Mecca,
un raggio cattolico è la linea che unisce il centro cattolico con il circolo cattolico. Misura esattamente quanto il circolo cattolico diviso per due volte pi greco (ortodosso).
Cari God,
il nome del custode dell'intelligenziometro, Clitoride Canovacci, è per caso in realtà uno pseudonimo?
Paranza, Casal di Principe.
Cara Paranza da Casal di Principe,
complimenti per la sagacia. In effetti trattasi di un nome d'arte, per scoprire il nome autentico caldo d'anagrafe devi volerlo.
Riceviamo e pubblichiamo una missiva dal gemello dell'uomo più intelligente di tutti i tempi, il quale gemello, abbiamo recentemente appreso, segnò il massimo punteggio all'esame dell'imbecillometro a raggi cattolici, strumento sul quale non siamo ancora in grado di dare delucidazioni.
Cari God,
se il mio fiato non mi inganna, a giudicare dalla lettura che ho appena espletato del vostro blog voi avete a cuore la questione morale: ebbene, io non solo sono deputato, e come tale direttamente investito di tale questione, ma sono anche un dentista, e come tale seguo la questione molare (per la quale andava bene anche un chimico quantitativo, ma si guadagnava meno), e ho pure un cugino dantista, cosa che dimostra che tutto è legato insieme come in un video bondage.
La cosa che qui interessa di me sottoscritto, direi, è l'aspetto deputativo. Si dice, infatti, che noi deputati saremmo come quelli degli anni ottanta: che occupandoci della cosa pubblica ne approfitteremmo per ricavarne denaro (e il denaro sono soldi).
Smentisco senza tema di smentite (ma con una Thema Ferrari nel garage) questa idea malsana. Infatti noi deputati del ventunesimo secolo ma col catapacchio che ci occupiamo della cosa pubblica: sarebbe davvero un atto di presunzione, di ingerenza nella vita altrui e anche di violazione, come si dice, del privé del pubblico.
Si diceva infatti una volta che il privato è politico, ma è totalmente falso, perché il politico non si priva di niente, donne, denaro o cielo, mentre il pubblico è privato, nel senso che lo abbiamo privato di quasi tutto (non solo servizi e diritti, ma anche rovesci e volée).
Oltre al fatto che quelli che si infilano nella cosa pubblica si beccano delle brutte malattie.
Sono di Altamante Fruzzetti
Sotto un quadro di Leonardo scoperti tre disegni
(fonte: Repubblica.it)
Riceviamo da cotanto uomo e tremolanti pubblichiamo l'incontinente (anche perché vi si narra di un volo intercontinentale) missiva. Essa contiene un mistero di stampo cinematografico alla cui soluzione chiediamo ai nostri lettori di concorrere. Il primo che darà la risposta riceverà in gentile omaggio un tritacarne mediatico.
Cari God,
è con malcelato cacamento di cazzo (d'ora in poi CDC) che apprendo del vostro interesse per la mia persona. Proprio quello che avevo sempre temuto e presentito: attraversare la vecchiaia con il cazzo cacato. Io, che sacrificai il notariato e il notabilato alla costruzione dell'intelligenziometro, ora sacrificherò il tennismo al suo opposto, la distruzione lenta, agonica e inesorabile dello stesso.
Checche siate stati impietosi nello sfruculiare i miei segreti, nulla avete potuto contro la vostra maldestrezza, che vi ha precluso alcune tra le più scorticanti delle mie passioni, e dei più corrosivi nei miei dubbi.
Sappiate che mai lasciai la mia isola e il mio strumento, eccetto quando troppo pressante si manifestava il richiamo cinematico, ossia del cinema: ma non soffrendo il CDC della connessa burocrazia (un biglietto, mille lire, e ma aumenta sempre, buongiorno buonasera) ricorrevo, per vedere un film, ad uno stratagemma che traspira, ovviamente, intelligenza: effettuare un volo intercontinentale.
E qui comincia il mistero.
Ancorché Altamante Fruzzetti sempre godette, pugnette o non pugnette, fama meritoria de homo più intellighente du mundo, eppur tuttavia sia gli annali che gli anali (fu tennista di merda, ma cosa c'entri lo tennis dopo si capirà, forse) riportano notizia di suo grande cruccio mai risolto in tutta sua vita: l'enigma del signor Pari. C'è da rimembrare che il Fruzzetti fu amante appassionato dello sport della bala piccola, ossia delo tennis. Nel suo arcipelago costruì ed istruì più campi tennistici in terra focaia, metà pietra, metà rossa, che studi notarili. E adunque fu qui che gli si presentò l'enigma del signor Pari che gli rovinò vita e racchetta. Sul 40 pari (ma lui diceva 40 uguali, anzi 45 uguali perché Fruzzetti contava a botte sempre di 15) delo game, lui punto faceva ed il punteggio diventava "vantaggio Fruzzetti". Questo lo capiva ed era loico. Ma se perdeva il punto successivo, il punteggio diventava "vantaggio Pari". Eppure, per quanto avesse jocato lo tennis, mai un suo avversario si era chiamato "Pari". Li sui avversari si potevano nomare "Adelmo fu Antonio", oppuramente, "Antonio fu Adelmo" perché incontrò jocatori de diverse generazioni, sempre de unico ceppo e ceppa, un po' come "Cent' anni di solitudine-sai che palle!" Pe' la solitudine, mica pe' Marquez. In ogni caso, che sinnò perdo er filo co' tutto er gomitolo, mai incontrò sul campo da tennis lo signor Pari. E allora, si chiese pe' tutta la vita senza trovare via alo mistero, chi cazz' era questo signor Pari, questo terzo giocatore, e sempre lo stesso, che improvvisamente si materializzava nel punteggio e rischiava de vince' la partita dopo tutto lo culo che si faceva lui stesso, Altamante Fruzzetti, e pure lo suo legittimo avversario, Adelmo fu Antonio, o Antonio fu Adelmo. La vana ricerca del signor Pari, tennista misterioso che mai si presentava con racchetta e maglietta puzzolente, fu mistero irrisolto anche dalla sua enorme intellighenzia. Fu questa irrisolta questione che lo posticipò in classifica tra gli aspiranti Nobel a Brunetta che lo fissò con dispregio ad altezza di palle, ancorché non da tennis.
Cari God,
potreste raccontare la vita di Altamante Fruzzetti, l'uomo più intelligente di tutti i tempi?
Ermenessenda, Bad Tölz.
Cara Ermenessenda da Bad Tölz,
sì.
Cari God,
raccontateci la vita di Altamante Fruzzetti, l'uomo più intelligente di ogni tempo.
Eraclide, Good Tölz.
Caro Eraclide da Good Tölz,
Altamante Fruzzetti era l'uomo più intelligente di ogni bel tempo, crollando miseramente quando faceva brutto, in particolare quando grandinava. Durante la sua vita vide la grandine otto volte per otto notti nelle quali concepì otto figli ognuno dei quali gli portò in dote una moglie, cosa assai negativa per un uomo del suo rango, come il seguito implicitamente esplicita.
La prima cosa che capì fu di essere l'uomo più intelligente di ogni tempo (eccetto quando grandina) e della necessità che l'uomo piu' intelligente di tutti i tempi capisse di esserlo diede insuperata dimostrazione matematica, che potremmo riportare in calce viva, ma ci asterremo.
La seconda cosa che capì immediatamente è che la vita consiste eminentemente in un processo di slalom attraverso le seccature (che con potenza mitopoietica chiamava "avere il cazzo cacato", o, alternativamente, "essere cacato il cazzo").
Sempre più molteplici e polisense giungono in redazione domande di carattere generale, che spaziano dalla nascita dell'universo alla morte dell'universo. Accade che, almeno fino ad ora, GOD sappia rispondere (e all'istante!) a tutte le questioni sollevate dai nostri pur insaziabili lettori. Abbiamo deciso di farne una rubrica fissile, scegliendo fra le istanze represse quelle di carattere più generale, impellente, assolutistico e totalitario. Ma qui ci arrestiamo -già s'ode tintinnar di manette- e lasciamo spazio ai nostri lettori.
Cari God,
perché durante la sosta nelle stazioni è vietato servirsi delle ritirate?
Agilulfa, Montepiano Pelago.
Gentilissima Agilulfa da Montepiano Pelago,
sgombriamo immediatamente il campo dal pregiudizio secondo cui la disposizione da lei citata sarebbe motivata dalla necessità di lasciare intonse le vie ferrate nei tratti di stazione. L'episodio di St. Théodule-lès-Chieuse del 1974 risponde -nella sua drammaticità- alla questione da lei sollevata: in quella stazione, in un giorno di quell'anno, i parenti dei partiti si ritrovarono con fazzoletti, abiti e talora anche visi e volti schizzati di materiale indiscutibilmente fecale. Com'era stato possibile?
Era successo che un assicuratore di Ventrueil, che chiameremo M. Jean Duclos, colto da un momento critico, aveva contravvenuto al divieto da lei esposto. Le di lui deiezioni si erano depositate non al centro della via ferrata, bensì su uno dei due tracciati metallici: alla partenza del convoglio, il passaggio delle ruote aveva determinato lo schizzìo escrementizio rimasto poi negli annali di quella peraltro niente affatto truculenta (anzi!!) cittadina.
Se ne deduce infallibilmente che il sistema ideato dai padri fondatori prevede che quanto emesso cada sul tracciato da dove la ruota provvederà a diffonderlo nell'ambiente circostante, a beneficio della campagna, ciò che spiega perché le campagne in prossimità delle vie ferrate risultino assai più fertili della media, e anzi la fertilità scemi all'aumentare della distanza dai tracciati ferroviari.
S'intuisce senza bisogno d'altro il carattere ultroneo, quando non di spreco, di qualunque atto defecatorio che avvenga quando il treno è in stazione.
Cari God,
come si misura l'intelligenza? E chi è l'uomo più intelligente di tutti i tempi?
Massimo, Lema.
Caro Massimo da Lema,
con somma astuzia lei propone due domande. Riceverà quindi due risposte, che trova di seguito indicate con 1. e 2.