G.O.D. è un blog polimorfo pensato dalle sette peggiori menti di un paio di generazioni: il palindromico Batman,
il massiccio Scortichini Guido, l'impalpabile JoMontalban, l'imprevedibile ilgaffeur, lo zombie Stenelo, la spia Mirumir e l'inaggettivabile Dust

Altamante Fruzzetti presenta GOD

Misurati nelle prove del "Cimento godardo":
scaricare l'unico calendario riutilizzabile per almeno quattro anni, scoprire perché Altamante Fruzzetti è l'uomo più intelligente di tutti i tempi, unirsi alla dissennata ricerca dell'uomo sessuale e scartare gli erotici "Regali di Putin"™

La Lega vuole mettere una croce sulla bandiera. Ma guarda, io la metterei direttamente sull'Italia == La satira intelligente: "Berlusconi ce l'ha breve" == Berlusconi: "Rete 4 sul satellite? Un insulto alle nostre radici catodiche" == Sircana, Marrazzo, Gasparri: Gli uomini preferiscono beyond == Contro la rimozione del crocefisso si invoca il sagrato di Stato == La sentenza UE offende le nostre tradizioni. Dobbiamo reagire: appendiamo in aula anche la pizza. == Il Vaticano: "Sentenza miope". L'invisibile legnetto verrà quindi sostituito da una riproduzione 1:1 del Cristo di Arezzo di Cimabue == Berlusconi chiede il rinvio dell'udienza Mediaset perché piove

Istruzioni per GODersela


View my FriendFeed
dieci_domandamenti
terremoto_referendum



  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
RSS 2.0


Get Firefox!

domenica, 01 novembre 2009
Morti politicamente scontate, irrevocabilmente corrette

Di una cosa sono certo: del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in quest'occasione.
Ignazio La Russa, ministro della Difesa della Repubblica italiana.

Lo sento dire queste parole l'altro ieri sera, al Tg1. E subito mi indigno: ma come si permette di giudicare prima ancora che siano concluse le indagini? La reazione, mi rendo conto (sì, lo so: mo' vieni) solo l'indomani mattina, è scontata ma irrazionale. Uno passa il tempo a blaterare di ucronie e a coltivare giardinetti biforcuti solo per farsi fregare dalla prima successione temporale, confidando nella sua natura crono-logica. Quella dichiarazione non viene dopo la morte di Cucchi, ma prima. Non è una conseguenza dell'omicidio, ma la sua vera causa.

Anni fa io quell'uomo lo incrociai per strada. Giolitti, lo storico gelataio di via degli Uffici di Vicario dove mio padre aveva pianta stabile (e prezzi di favore, sospetto), si trova a dieci metri da Montecitorio. Camminiamo, e a un certo punto ecco che mi trovo davanti Ignazio La Russa, come sempre ilare. Lo guardo negli occhi e istintivamente cambio marciapiede. Non per dichiarare la mia velleitaria opposizione, ma perché ho paura che mi picchi: quell'uomo la violenza ce l'ha stampata in volto.
(En passant, questo sembra essere un marchio lombrosiano di moltissimi ex-AN. Anche se i lombrosiani non mi sono mai piaciuti. L'ho rivisto nella faccia di Giorgia Meloni, in un video in cui il ministro della Gioventù della Repubblica italiana [non] risponde alle domande di una giornalista australiana.)

Prevedo che l'uomo si rassegnerà a imprese ogni giorno più atroci; presto non vi saranno più che guerrieri e banditi; dò loro questo consiglio: l'esecutore di un'impresa atroce immagini d'averla già compiuta, s'imponga un futuro che sia irrevocabile come il passato.
Jorge Luis Borges, Finzioni ("Il giardino dei sentieri che si biforcano"), Einaudi, Torino 1955, p. 82.


Postato da G.O.D. a 01/11/2009 14:23 | link | commenti (15)
immagini, morte, signore dimmi perché, che te lo dico a fare, s-fascio, queste incredibili storie vere, faschifo


Commenti
#1    01 Novembre 2009 - 20:38
 
  L’uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e, così, nascono i pazzi. Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione. (Alda Merini).
utente anonimo

#2    01 Novembre 2009 - 22:48
 
No, non credo che La Russa sia un pazzo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stenelo

#3    02 Novembre 2009 - 00:21
 
hai frainteso, intendevo dire che La Russa è socialmente cattivo... e a pagare son sempre gli ultimi! Quindi le colpe ricadono sempre sui più deboli! 

p.s. mea culpa, avrei dovuto specificare.

utente anonimo

#4    02 Novembre 2009 - 00:29
 
 la violenza genera  pazzia (la paura di tutti di perdere la ragione) e in certi casi anche la morte.
"gli butta addosso le proprie colpe" era riferito alla vittima! 


utente anonimo

#5    05 Novembre 2009 - 11:57
 
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stenelo

#6    05 Novembre 2009 - 14:42
 
 E questa poi. Che c'entra la Quantum ElectroDynamics?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiappalupi

#7    05 Novembre 2009 - 15:42
 
 Vedo che, tranne sul cinema, abbiamo i medesimi gusti in fatto di ORRORE, Sten....
utente anonimo

#8    05 Novembre 2009 - 16:10
 
 C'è da riflettere anche sul perché una persona ci terrorizza!
Per esempio a me quest'uomo non terrorizza affatto... semplicemente perché non mi rappresenta.
Non sopporto nemmeno chi si guarda allo specchio ogni mattina e dice a se stesso " ah come sono buono! come sono Buono!". 
Come dice la Merini, non è vero niente... e cercare di nascondere la parte "nera" di noi , quella che rifiutiamo e non vogliamo vedere non serve a nulla, la puoi nascondere o far finta che non ti appartiene e il risultato è l'autodistruzione.
Riflettiamo troppo poco su noi stessi, perché riflettere su noi stessi ci provoca dolore. 
Voleva solo essere una riflessione che non vuole mettere assolutamente in discussione la cattiveria di quest'uomo...
In poche parole: forse si diventa così cattivi quando non siamo in grado di riconoscere la parte oscura di noi, quella che rifiutiamo, con l'inevitabile risultato di non riuscire a dominarla e/o veicolarla , esorcizzarla potrebbe essere una soluzione ... attraverso l'arte per esempio. 

utente anonimo

#9    05 Novembre 2009 - 16:51
 
Poi ci sono situazioni che tu hai elaborato dentro te, hai capito le dinamiche, le hai capite perfettamente... ma l'altro è troppo accecato dall'odio o da altri sentimenti che riversa su di te e niente, nemmeno la creatività, la preghiera, l'arte può aiutarti... a quel punto per salvare te stesso o l'altro l'unica soluzione è la fuga. Una fuga trattenuta, riflessiva e riflettente, una fuga coraggiosa.

"Per noi, la causa prima dell'angoscia è l'impossibilità di realizzare l'azione gratificante, e sottrarsi a una sofferenza con la fuga o la lotta è anch'esso un modo di gratificarsi, quindi di sfuggire all'angoscia."

"...perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l'unico rimedio all'abitudine, all'indifferenza, alla sazietà. E' tipico della condizione umana ed è elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare. E' l'elogio dell'immaginazione mai attuata e mai soddisfacente".

http://www.fuggire.it/fuga/elogio.htm


utente anonimo

#10    05 Novembre 2009 - 17:36
 
Perché è terrificante un ex fascista, ora ministro della Difesa di un Paese appartenente all'Unione europea, che augura alla televisione di Stato la morte dei giudici della Corte della stessa Unione? No, guarda, per darmi una risposta non credo di dover riflettere tanto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stenelo

#11    05 Novembre 2009 - 18:22
 
 e così questo bloggo nel frattempo (e nel contempo) è diventATO UN COVO  di laboristi? (e non correggo manco le maiuscule, tanto a me che me frega)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiappalupi

#12    05 Novembre 2009 - 18:23
 
Inaccettabile... è il termine giusto .
il mio discorso voleva toccare altri nodi, spunti di riflessione.
L'importanza si mantenersi lucidi per affrontare la catastrofe e 
metterci nelle condizioni per poterla affrontare, dominando "la paura",  "il terrore" e responsabilizzandoci. Un discorso più ampio sulla cattiveria umana. 

utente anonimo

#13    05 Novembre 2009 - 19:26
 
Guarda, intanto mi accontenterei delle dimissioni di La Russa. Il fatto è che volente o nolente quel signore mi rappresenta, e la cosa mi dà un po' fastidio. Per ampliare il discorso e riflettere sulla cattiveria umana c'è sempre tempo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stenelo

#14    07 Novembre 2009 - 22:15
 
 La catastrofe c'è già stata. Leggete Gambini.

Dunco (sfida Sartuna)
utente anonimo

#15    08 Novembre 2009 - 22:00
 
Non mi uccise la morte ma due guardie bigotte, mi cercarono l'anima a forza di botte.
utente anonimo

Commenti