G.O.D. è un blog polimorfo pensato dalle sette peggiori menti di un paio di generazioni: il palindromico Batman,
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Tutti già attenzionati
Chi sta lì a ragionare sull'effettiva profondità e significato morale di questa storia Feltri-Boffo si è completamente bevuto il cervello. E' la solita tattica "se non puoi distruggere un'accusa distruggi l'accusatore", basata su quel moralismo ipocrita e strumentale di cui Feltri è campione: qualsiasi tesi uno sostenga, se nel suo passato c'è una "macchia", quella tesi è viziata a priori. In Italia le pene a qualcono non si infliggono, ad altri non è permesso scontarle definitivamente, forse in attesa di un Redentore.
Eppure, oltre ai motivi di nausea che mi prendono leggendo quel che non sto a elencare, devo registrare anche gli pseudodibattiti da blogosfera che "entrano nel merito". "Entrare nel merito" di questioni del genere è come accettare di degustare un piatto di merda offerto da qualcuno, domandandosi, à la De Curtis, "vediamo questo dove vuole arrivare". La mossa di Feltri (rafforzata dalle "rivelazioni" su Mauro di oggi) è una pura e semplice porcata con evidenti finalità politiche, che con la morale e la verità non hanno nulla a che fare. Forse che la gravità (o la non gravità, a seconda dei pdv) delle accuse a B. cambia a seconda di chi le sostiene ?
Altra questione di cui non mi capacito: visto che c'è sempre in queste discussioni chi si dichiara non credente, a che titolo si mette lì a disquisire dei problemi morali dei cattolici ? Non ci metteremo pure noi a farci i cazzi degli altri, vero ?
Un ultimo tocco emetico: la cura con cui Feltri lascia svelare alle "carte" l'omosessualità per poi non sfruttare l'argomento (ma dichiarando in modo plateale di non farlo, naturalmente). Un capolavoro di preterizione.
Stasera ceneremo ancora all'inferno
- è vero che, come rivela uno scottante servizio di "Chi" a firma dell'implacabile Signorini, Lei è un ottimo nonno ? Non ritiene di poter essere ricattato da minorenni per questo motivo ?
- Lei ha affermato di non essere un santo. Come spiega allora il miracolo della ricrescita naturale dei capelli ?
- è vero che, come rivela una documentata intervista alla Santanché su "Libero", Veronica Lario è l'amante di un Suo bodyguard ? Se è così, può garantire al Paese che nessuno intende farci su un film con Nicholson e la Lange ?
- non trova grave che si siano verificati episodi di overbooking sui voli di Stato ?
- di che colore era il cavallo bianco di Napoleone ?
- siamo sicuri che l'inquietante frase dell'autorevole Governatore della California riportata dalla stampa internazionale "Hasta la vista, baby" non si riferisca a Lei ?
- è vero che ha il colesterolo leggermente sopra la norma ? Se sì, non le sembra un'ammissione un po' tardiva ?
- che ore sono ? Può rassicurare il Paese al riguardo ?
- la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio ?
- e quale sarebbe secondo Lei [ e qui ti voglio ] la capitale dell'Honduras ?
In memoria ho un sms di Sandra. È il mio prozac. Ancora mi capita di rileggerlo quando l'umore peggiora, o nelle lunghe sere romane, quelle in cui per un impegno o un altro non riesco a tornare nella mia tana di Ceppaloni.
Quasi d'istinto mi ritrovo a tirar fuori il telefonino dalla tasca della giacca e ad armeggiare con la tastiera. «Messaggio», «archivio», «apri»: è così che non avendone mai fatto uso, ho imparato a somministrarmi una dose giornaliera di antidepressivo.
«Clem ti prego, non mollare, pensa a Elio e a quanto ha bisogno di te. Pensa a Pelle e Alessia. Pensa a Sascha, che ha solo noi. E pensa a me, che non so se sopravviverò a tutte queste cattiverie.»
Clemente Mastella [Vedi NOTA dopo il "continua a leggere"] (con Marco Demarco), Non sarò clemente — Memorie dell'ultimo democristiano, Rizzoli, Milano 2009, p. 7.
Del resto, figlio mio, sta' in guardia: si fanno dei libri in numero infinito; molto studiare è una fatica per il corpo.
Ecclesiaste 12:14
"Marriage" is not a word. It's a sentence
Sentenza eseguita stamane
Lo sposo, raggiante, ha detto:"Da oggi tutto sarà diverso" alla novella sposa e alle loro figlie di 16 e 21 anni.
Scambio di frasi del giorno: "Cos'è quell'orsacchiotto appeso alla borsa di tua sorella ?" "Sarà il testimone del babbo".
Anche:"Babbo, facciamo il cambio-mamma ? E' il giorno giusto !"
Gli sposi, felici, si sono poi avviati ciascuno al proprio luogo di lavoro
L'11 agosto è marte. Perfetto ! Parto per il mare !
Oggi invece è venere. Che fare ?
Ah ! Ho trovato !
Non metteremo mai abbastanza in guardia i nostri lettori dal prestare fede a chiunque si trovino a incontrare su Internet. La recente vicenda del signor Croismare, un facoltoso francese di origini nobili, è un chiaro esempio dei rischi a cui si va incontro.
Tutto comincia quando Croismare riceve l'email di una sedicente monaca fuggita dal convento, in cui - a suo dire - era soggetta ad ogni sorta di vessazione. La "donna", che si firma "Suzanne Simonin", gli chiede protezione e sostegno economico.
L'ingenuo e generoso Croismare, impietosito dalla vicenda, si fa in quattro per sistemarla dalle sue parti, in Normandia, ma le mire della "monaca" sono più oscure. Dal fitto scambio di email emerge con chiarezza che vuole attirare il suo corrispondente a Parigi. Non sappiamo quale sia il suo reale obiettivo (un sequestro, forse), ma a questo punto Croismare evidentemente subodora qualcosa e si rifiuta di spostarsi da casa. In più, chiede di poter leggere il diario di cui la donna gli ha parlato (interesse in effetti un po' torbido da parte dell'uomo).
L'operazione è fallita e così Croismare riceve un'ultima email in cui una "amica" di Suzanne gli annuncia che la poveretta è morta.
Si è di recente scoperto che l'autore dell'inganno è in realtà tale Denis Diderot, non nuovo all'utilizzo di false identità, grazie alle quali ha già diffuso in rete opere deliranti e blasfeme, più volte oggetto delle attenzioni del magistrato.
Ora, il lettore potrebbe appunto attendersi che il colpevole sia affidato alla giustizia, ma in questo mondo di buoni - e mal riposti - sentimenti le regole del vivere civile non valgono: non solo Croismare ha rinunciato a qualsiasi azione legale, sostenendo perfino di essersi fatto due risate, ma è di prossima uscita l'instant book che lo stesso Diderot ha tratto dalla vicenda. Per quanto ne sappiamo, si tratta di una sorta di pamphlet che, con il pretesto di svelare le atrocità che si nasconderebbero nei conventi (!), immaginiamo sommergerà il lettore di dettagli pruriginosi.
O tempora! o mores !
Lo scrittore Robert Brasillach, che si considerava un antisemita “moderato”, propose nel 1938 la migliore formulazione del concetto di “antisemitismo ragionevole”:
“Noi ci sentiamo autorizzati ad applaudire Charlie Chaplin, un mezzo ebreo, al cinema; ad ammirare Proust, un mezzo ebreo; ad applaudire Yehudi Menuhin, un ebreo; e la voce di Hitler ci giunge a cavallo delle onde radio che portano il nome dell’ebreo Hertz. Noi non vogliamo uccidere nessuno, non vogliamo organizzare nessun pogrom. Ma pensiamo anche che il miglior modo di impedire le azioni sempre imprevedibili dell’antisemitismo istintivo sia organizzare un antisemitismo ragionevole”.
(Slavoj Zizek, London Review of Books e Internazionale)
E' arrivato (meglio: tornato) il momento delle "discriminazioni plausibili" o "ragionevoli". E' facile riconoscerle: sembrano risolvere un problema, o proporre prendere atto di una situazione di fatto, o ristabilire un ordine naturale delle cose. Sono particolarmente insidiose, quindi, perché rischiano di cogliere di sprovvista anche i meno inclini all'intolleranza. Propongo quindi alcune semplici operazioni di pulizia mentale inadatte a convincere chi ha in mente di colpire in ogni caso questo o quello, utili, invece, per soccorrere persone inclini a trovare "ragionevoli" quelle discriminazioni.
Vediamo due esempi. A voi il compito di individuarne altri e di sviluppare tecniche personali per affrontarli.
" Masculo siculo a pelo corto, ricciuto e trinacriuto, offresi per spettacolo in gabbia nel Circo Calderoli. No Renzo Bossi come domatore"
Verdevestito,
se parli di "radici"
sollevo i piedi
Il tuo dialetto
desidero impararlo
Per insultarti
Amara e - come sempre - illuminante riflessione del Nostro su destino, incomunicablità, apparenza. Ad innescarla (l'occhio del poeta coglie significati profondi anche nelle minuzie) un insignificante screzio nella stazione di Bologna.
Via Crucis in una sola stazione
Pagliuzza più corta
Altoparlante non autorevole
Ritardo eccessivo
Depistaggi lungo la linea
E' il capotreno che vi parla !
Non parlate al conducente !
Fischi non di treni
Biglietto di non ritorno
Destinazione suggerita
là dove il sole non illumina
Vanity Unfair
Discorso deragliato
Figura di merda
Alle commemorazioni di oggi sarà presente il poeta Sandro Bondi. Chissà se avrà preparato una delle sue preziose liriche o se sarà così magnanimo da cedere il passo a questo ricordo di un nome, quello dell'unica persona di cui non è rimasto nulla.
Ma forse è troppo pretendere che affronti le casseruole, i succhi gastrici al lavoro sulla memoria, quel "bburp" che segnala una digestione ben avviata al completamento. Bondi è alfiere e poeta di tempi postprandiali - tempi di pennichelle, di scoregge.
IL NOME DI MARIA FRESU
Andrea Zanzotto
(da “Idioma” in “Poesie 1938-1986”, Mondadori 1993)
E il nome di Maria Fresu
continua a scoppiare
all’ora dei pranzi
in ogni casseruola
in ogni pentola
in ogni boccone
in ogni
rutto – scoppiato e disseminato –
in milioni di
dimenticanze, di comi, bburp.

Il tuo parlare sia "sì, sì; no, no; sei un genio, sei un genio", il di più viene dal maligno.
Tipo che non saprai spiegarti, o nessuno ti si filerà, o ti verrà riservato quel sarcasmo che la natura - per pietà dei più umili - non nega a nessuno. Oppure, garbatamente interrogati, alcuni non risponderanno proprio, forse nella certezza di essere cristallini e definitivi o sdegnati per il solo fatto che tu possa avvicinarti. O invece lo faranno con scoregge e sberleffi - apotropaici, si direbbe. Oppure non starete utilizzando lo stesso codice, e troppo tardi decifrerai un sottotesto che parla di sordide storie di ranking.
E spesso neppure sapranno di che si sta parlando, maxime di fronte a citazioni non pescate dalla vulgata di Oscar Wilde. Anche se tu citassi a ragion veduta Wittgenstein - sempre che non lo confondano con un noto blog, nel qual caso guadagnerai l'attenzione universale - penseranno di potersene e anzi di doversene sbarazzare con gli stessi trattamenti di cui sopra. Riserveranno in compenso a te l'accusa di snobismo, e qualsiasi faticoso, goffo, a volte impossibile, tentativo di inerpicarti su spalle più alte e robuste delle tue verrà considerata una prova di puro esibizionismo e - inter nos - ti suggerisco di non contare su una mano protesa ad aiutarti, ma piuttosto di mettere in conto colpi di tacco sulle nocche.
Il tuo animo non sia turbato: non ne esci né più saggio né più stupido di prima. Nel tempo che ci metti a dire "Friendfeed", tutto questo è evaporato come orina al sole, incluse - ti esorto a credere - le tue stesse argomentazioni.
In ragione di quanto detto,
a ciò che - lo so bene - ti ostinerai a scrivere
non aggiungerai MAI "IMHO".