G.O.D. è un blog polimorfo pensato dalle sette peggiori menti di un paio di generazioni: il palindromico Batman,
il massiccio Scortichini Guido, l'impalpabile JoMontalban, l'imprevedibile ilgaffeur, lo zombie Stenelo, la spia Mirumir e l'inaggettivabile Dust
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Solenne dichiarazione di Brunetta : voglio che la Pubblica Amministrazione vada come la Ferrari. Risultato odierno del Gran Premio d' Australia : disastro Ferrari, con Massa ritirato e Raikkonen ultimo. Tutti gli impiegati pubblici, di ogni ordine e grado, si sono grattati palle e gonadi nel timore che il desiderio di Brunetta si avveri.
Un po' come le fiabe
Un delegato, non critico ma estasiato dice: "Fantasticamente scontato. Cose che sappiamo ma che ci piace sentirci ripetere".
(fonte: Repubblica.it)
[ mi piaccion le storie / raccontane altre ]
Ma gli italiani non hanno gli occhi bendati, vedono che mentre noi andiamo avanti voi proseguite con la testa voltata all'indietro.
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio della Repubblica italiana al 1° Congresso nazionale del Popolo della libertà, 27 marzo 2009.
Noi tedeschi abbiamo dei problemi con le nostre “storie”. L’ostacolo vero è la nostra “Storia”. Il 1945, anno zero della Germania, ha cancellato molto, ha creato una voragine nella capacità di ricordo della gente. Un intero popolo – come afferma Mitscherlich – “è diventato incapace di essere in lutto”, il che significa “incapace di raccontare”.
Il regista Edgar Reitz.
[…] e poi Lima fece un'affermazione misteriosa. Secondo lui, gli attuali realvisceralisti camminavano all'indietro. Come all'indietro? domandai.
— Di spalle, guardando un punto ma allontanandosene, in linea retta verso l'ignoto.
Roberto Bolaño, I detective selvaggi, traduzione di Maria Nicola, Sellerio Editore, Palermo 2003, p. 21.
Un insperato e tempestivo aiuto da un amico dei fan club di Gabriella Carlucci. Emerge che il vincitore del passato quiz è incredibilmente Yagababa, che dovrebbe ricevere un tritacarne mediatico da Altamante Fruzzetti, il quale però si dà il caso che sia defunto (eh sì) e che la sua morte sia avvolta nel più profondo Ministero, dove non si sa nemmeno se si fosse portato il famoso letto di morte. Comunque Altamante ha lasciato alcune carte, nonché degli scacchi, un go, un master mind e un "Allegro Chirurgo". Ci dispiace dirlo così ma ormai l'abbiamo detto così.
Una carta di Altamante dice "Il quiz di Venerdì sarà metti le parole laddove giacciono i puntini, e la vittoria arriderà a[...]. E di questo io notaio sono certo.". Appunto, mettete la parola dove giacciono i puntini.
Cari God,
mi chiamo Truante Antonio detto Tony, e appartengo ai fan club di Facebook e non solo dediti all'on. Gabriella Carlucci, se esistono. La mia stima di essa, che si sostanziò negli ormai purtroppo allontanatisi anni '80 e che le pervenne per traslazione a partire dalla di lei sorella Milly, la quale veniva prima della sorella e ballava in quel di Risatissima, si accrebbe notoriamente un anno or sono, quando l'onorevole Carlucci ebbe a discutere con il premio Nobel della fisica e non è che discuteva di bazzecole o di sua sorella Milly della quale si sono perse le traccie, forse perché siedette su un treno soppresso, no, discuteva proprio di Fisica con il premio Nobel della Fisica, e anzi discuteva con il Premio Nobel proprio delle scoperte stesse fatte da lui stesso Premio Nobel, spiegandogli quali erano importanti e quali no, quali erano giuste e quali erano sbagliate, e il Premio Nobel non si voleva arrendere, non se ne voleva proprio darsene ragione.
Posso giurarvelo che ho tante aspirazioni, che gli amici mi chiamano aspiratutto, se esistono, ma la cosa che aspiro con tutti i polmoni si chiama la possibilità concreta che Gabriella Carlucci rilievi Maria Stella Gelmini nel ruolo di Ministro della Conoscienza o come si chiama e si faccia sottosegretariare dall'onorevole come si chiama, l'amico della Stepanenko, bé mi verrà, sì, Barbareschi Luca, che ha mostrato direttamente in diretta che in dieci secondi si valutano i proggetti di ricerca, ed è anche un modello di efficenza che andrebbe bene nel prociesso penale e anche nella colonia penale.
Io ho molto ammirato queste cose perché io la scenza la so, e non parlo a valvola.
Il bio testamento non sarà più vincolante. Gli accidenti diretti a qualcuno invece sì: per renderli effettivi basterà compilare la lista delle causali
[ nome destinatario ] ti venisse/capitasse [ indicare causa morte/malattia/infortunio ]
nell'apposito modulo allegato mensilmente ad Astra.
I medici sono obbligati a tenere conto dell'indicazione espressa
Lezione n° 3: Coltiva l'arte della concisione.
Presempio.
Applicazione sbagliata:
La visita apostolica in Africa di Benedetto XVI si sta avviando alla conclusione. Dopo il breve ma intenso soggiorno in Camerun, adesso è il momento dell’Angola, dove il Papa trascorrerà le ultime ore di permanenza.
I media occidentali hanno posto l’attenzione prevalentemente sulla questione struggente delle malattie infettive, vero flagello del continente. Il fatto è che la diffusione dell’Aids in terra d’Africa è veramente allarmante. In questo senso, ad alcuni osservatori erano parse provocatorie e inopportune quelle dichiarazioni espresse nei giorni scorsi dal Papa secondo il quale «non si può risolvere il flagello con la distribuzione di preservativi, perché il rischio è di aumentare il problema». Le attente valutazioni di Benedetto XVI, a ben vedere, sono state però perfettamente rispondenti alla complessità del problema, e non ferme esclusivamente all’indicazione di un divieto. Per combattere il male, si deve andare alla radice ultima dei motivi umani che impediscono l’arrestarsi della diffusione massiccia del contagio. Se si trattasse unicamente di distribuire mezzi di protezione della sessualità, in fondo il dramma dell’Aids non sarebbe così oneroso. Basterebbe inviare qualche decina di milioni di contraccettivi, e tutto tornerebbe a posto in breve tempo. Il rimedio all’epidemia consiste, all’opposto, nell’eliminazione delle vere ragioni che stanno al fondo dei comportamenti, non limitandosi esclusivamente alle conseguenze devastanti che ne derivano. Il primo fine è garantire una formazione culturale adeguata e sufficientemente diffusa tra la gente, cosa effettivamente quasi impossibile laggiù. Perciò è indispensabile la collaborazione coerente e perseverante di tutte le istituzioni, nazionali ed internazionali, che hanno la possibilità e la facoltà d’intervenire. Avviare un processo d’umanizzazione in Africa significa concretamente considerare che la crescita civile e culturale della popolazione riposa nell’acquisizione di una consapevolezza morale e spirituale sempre maggiore: vuol dire investire in scuole e non in profilattici. La mancanza d’istruzione, infatti, crea per primo l’incapacità di gestire umanamente la sessualità. E la famiglia rimane l’unico nucleo sociale entro cui la sessualità raggiunge il proprio compimento, e sul quale la politica dovrebbe convogliare tutti i propri sforzi. È chiaro inoltre che un processo stabile di sviluppo formativo non può fare a meno di combattere l’irrazionalità delle credenze magiche. Il Papa ha rilevato in questo senso, nell’omelia di ieri a Luanda in Angola, l’intimo legame che tiene unita la crescita della religiosità cristiana con l’affermarsi di una razionalità in grado di sconfiggere culturalmente stregoneria e superstizioni.
Quest’ultimo aspetto, poco messo in risalto dalla stampa, è un monito diretto ai governi dei paesi africani, spesso decurtati da corruzione, da debiti e da opportunismi economici, ad impegnarsi realmente per far fronte ai drammi impellenti dei loro popoli, non abbandonandoli completamente a se stessi. In conclusione, dunque, se visto nella giusta angolatura e ascoltato in tutto il suo spessore argomentativo, il messaggio complessivo di Benedetto XVI ha colpito nel segno, esortando le autorità pubbliche a recuperare la propria autentica funzione etica e sociale. E quest’esortazione vale non solo in luoghi della terra dove le risorse e le prospettive umane sono così scarse come in Africa, ma anche laddove la condotta è ridotta ormai a mera pratica utilitarista come in Occidente.
Benedetto Ippolito, Oltre i preservativi. Ben oltre la superstizione. — La risposta sta nell'educazione, "Avvenire", 22 (o 23) marzo 2009.
Applicazione corretta (clicca su "Continua a leggere")
La cucina californiana prescrive tre atti: il primo si compone di entrées (o antipasti) che prevedono un'alternativa tra soupe d'oignons e antipasto di mare (vietati i filetti di baccalà, le olive all'ascolana e le sarde a beccafico). Poi c'è il piatto principale, con una scelta che spazia dal filet mignon (di mucca californiana, bandito il mucco pisano) alla pasta fatta in casa con verdure (californiane, no friarielli) saltate. La vera originalità della sintesi californiana risiede ovviamente nel dessert (raro esempio di "s" dolce (siamo infatti al dessert) che fa effetto Sahara) che consiste nell'accostamento di un moelleux ("cuore caldo" in area romana) al cioccolato e gelato alla stracciatella (glace à la stracciatella per i seguaci di Berthillon).
Ma la perfetta fusione tra Roma e Parigi si realizza nel check, please.
È una fusione fredda.
Impiegato innocente.
Impiegato processabile.
Impiegato fannullone.
Impiegato comunista.

Piano casa, il Pd: è un decreto cementificazione
Franceschini: se il governo non lo cambia, faremo muro
(da www.unita.it)
Grazie all'amico dei Circoli del Buongoverno raccogliamo un importante tassello per la nostra dissennata recherche. Chi non abbia comprensibilmente voglia e tempo di leggere la del tutto non interessante missiva, consigliamo di scorrerla con indifferenza mista a disgusto e di giungere alle ultime righe, dove sono elencate cinque possibili continuazioni del brano misterioso. Ci sembra di capire che i versi proposti debbano seguire immediatamente il già noto "Ai parenti coi regali".
mi chiamo Bustamante e sono devoto dei Circoli del Buongoverno del Senatore Dell'Utri.
Ma non bruciamo le tappe, come disse Torquemada a Luciana Littizzetto.
Io qui vi voglio parlare di Gesù e di mio padre.
Per comprendere la bellezza di Parigi è necessario andare in bicicletta, e forse è per questo che a Parigi a me la bicicletta la rubarono nel 2003. Feci la voce roca, sputai, tirai calci contro i muri e contravvenni al secondo comandamento. Per mesi.
Ascanio ha una barca a vela che tiene in un determinato porto al quale paga per la custodia diversi stipendi dei miei. Un giorno va al porto e la barca c'è, ma manca il GPS. Ma io li ho fregati, mi dice. Come hai fatto, gli chiedo. Ne ho messo su uno nuovo, molto più bello.


Sono giovane ma ho già molti soldi, dice, e pure un'idea per farne ancora di più. E tornerai in Italia, chiedo, non ne ho nessuna voglia, fa lui. In Italia ora è difficile, così io, in Italia sta morendo la libertà, aggiunge lui. Non l'avrei mai immaginata l'Italia di oggi, dico io, lui dice figurati io. Mio padre e i suoi fratelli si sono costruiti una casa con le loro mani, dice, bello, faccio io, sul mare in Campania, dice lui, il mare è libertà, punteggio io, tutto terreno statale, specifica lui. Perdo il colpo, servizio suo. Ora la casa è invasa, dice lui, ci sono gli extracomunitari dappertutto: entrano nelle case durante l'inverno, tu d'estate puoi anche cacciarli a calci, ma non è più come prima, non è più la tua casa, fatta con le tue mani, tutta su terreno statale.

"Hey, what's the matter with ya. You're screwin' just like a Chinaman!"
La risposta esatta alla domanda del Trivial Pursuit su quale sia l'automobilista che ha disputato più gran premi di Formula 1 è: Patrese. Patrese c'è sempre, anche se da qualche anno probabilmente ha uno pseudonomo.
Patrese, qualcuno disse, con uno suo errore aveva provocato un incidente all'inizio del Gran Premio di Monza del 1978: all'improvviso si erano viste un certo numero di auto in fiamme, tra le quali si riconosceva chiaramente una Lotus.
I piloti coinvolti nell'incidente furono Stuck, che non si fece quasi nulla, Brambilla, che apparve subito quello messo peggio, e Peterson, che non aveva neanche perso i sensi. Si era tirato su sulla barella per mettersi seduto, ma quando si era visto le gambe aveva portato le mani agli occhi e si era risdraiato. Un signore corpulento che portava la barella sembrava dirgli stai su che non è nulla.
E infatti non era molto: una tibia fratturata e un po' di spappolamento lì in zona.
Il giorno dopo Ronnie Peterson, per il quale io tifavo, morì. Uno dei tanti pezzettini delle sue ossa fratturate era andato in circolo. Si disse che poteva succedere solo in Italia: che Niki Lauda due anni prima era uscito dall'auto in fiamme che era più di là che di qua. Ma si trovava al Nurburgring, e i medici tedeschi l'avevano riportato tutto di qua, tranne le orecchie.
Così compresi che mio il paese era terra di cialtroni, che la mia patria era irredimibilmente trash.
aka Dialogo immaginario collettivo aka aka Il giusto e il sbagliato (reloaded).
Cari God,
tempi di crisi in tutti i settori...Bisognerebbe dividere una donna in una bad love e una good love,
poi dare la bad love all'amante (di lei),
e tenersi la good love(r). Cosa ne pensate?
Tano, Amalfi.
Caro Tano,
secondo noi Lei deve aver seguito la vicenda Alitalia, scissa in Cai e nella bad company. Dividere la donna in good e bad è comunque un' ottima idea. Il problema è quanta percentuale di donna valida, voglio dire di good, Le rimane. Diciamo un 10%? Vabbè, dirà che questi GOD sono di manica larga, ma stasera ci sentiamo un animo femminista e poi ci piacciono le culone che occupano parecchia percentuale di donna. L' idea è ottima: ma temiamo che qualcuno si lamenterebbe perché la percentuale di good della sua donna è sotto la media nazionale: magari il 5%.
Cari God,
scusate se mi accavallo, ma algebricamente parlando il parallelo tra le donne e l'alitalia non è corretto.

Il Parlamento è stato invaso dai dalmati. Maroni ha richiamato all' ordine minacciando una visita veterinaria, previo intervento degli accalappiacani, per i 101 che minano la sicurezza.


