G.O.D. è un blog polimorfo pensato dalle sette peggiori menti di un paio di generazioni: il palindromico Batman,
il massiccio Scortichini Guido, l'impalpabile JoMontalban, l'imprevedibile ilgaffeur, lo zombie Stenelo, la spia Mirumir e l'inaggettivabile Dust
|
Altamante Fruzzetti presenta GOD |
Misurati nelle prove del "Cimento godardo":
|
utente anonimo in Sir, I think I was t...
stenelo in Ormai soltanto un co...
Arkulari in Ormai soltanto un co...
stenelo in La caduta nel quotid...
agentemir in La caduta nel quotid...
stenelo in La caduta nel quotid...
Arkulari in La caduta nel quotid...
stenelo in La caduta nel quotid...
Arkulari in La caduta nel quotid...
stenelo in La caduta nel quotid...
a little less conversation
artefatti
bici e colti sbagli
buona la seconda
cultura e cucina
da dove veniamo
dobbamo andare al cine
gago
Gente che scompare
mirumir
occhio provato / 1
occhio provato / 2
occhio provato / 3
papi
parigi è sempre parigi
Riso degli Angeli
spotanatomy
uno che resiste
vocidipopolo
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
settembre 2006
maggio 2006
aprile 2006
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
amore attualità berlusconi che cazzo dice che cazzo dico che te lo dico... cinema crisi economia elezioni usa faschifo finanza godsgods godtube humour humour fou immagini le parole per ... libri morte musica news nun fa ride pensieri politica politically sc... queste incredi... riflessioni s-fascio satira scuola sesso settemani signore dimmi ... stentube televisione unico gioco in... vignette vita
Nicoz ci ha da tempo commissionato un commento critico sul suo lavoro. Finalmente eccolo qui

E' raro trovarsi di fronte ad artisti capaci di fondere e reinterpretare nella propria opera correnti e stilemi dell'arte contemporanea con la personalità e la profondità espresse dalla giovanissima Nicoz, uno dei pochi veri talenti che il sonnolento panorama italiano sappia offrirci. [ qua ci starebbe una breve biografia: ci pensi tu, Nicoz].
Al centro dei lavori di questa artista è il corpo. Deformato o mutilato in direzione espressionista, circondato e quasi definito da scritte malinconiche o angosciose (il pensiero va ovviamente a Schnabel, al graffitismo, ma prima ancora - forse - alla lezione di Munch, per non spingerci fino allo stesso Grosz). O a protesico mutante in fuga da un manga, sbalzato in strada da un'opera di Murakami Takashi o Yoshitomo Nara, ma con un trattamento tormentato delle superfici, un uso violento del colore, una scelta di supporti poveri, aspramente materici che creano una poetica del tutto peculiare, crocevia di suggestioni e richiami.
Ne risulta un impasto doloroso e a tratti struggente, che evoca di volta in volta le pagine di un diario sbattuto in faccia all'osservatore con tutta la sua carica di malessere o un desolato angolo di metropoli reinventato da una crew di taggers.
La fisicità senza compromessi di questa lancinante esibizione del proprio panorama interiore - lo diremmo un dolce, prolungato seppuku - e la provocatoria richiesta di presenza (spesso sottolineata dallo sguardo diretto dei personaggi rappresentati) non possono che creare in chi osserva un profondo turbamento, in alcuni forse un senso di repulsione.
Ma non si confondano - in ossequio alla sciatta morale e allo sguardo intorpidito galleggianti nel tiepido brodino buonista - crudezza e crudeltà: questi spigoli taglienti, queste ferite, questi umori sgocciolanti, questo urlo ci chiamano finalmente a non prendere più posto in platea inerti e distaccati spettatori, bensì a giocarci in un confronto doloroso, aspro ma non più eludibile.
Cristina ha partecipato al concorso Centoparole Feltrinelli di giugno. Non ha vinto, e ci invia una straziante email
"..Con il cuore in mano vi chiedo: che cosa ho fatto che non andava? Sono andata fuori tema? E che ne sapevano loro che l'esperienza che raccontavo non l'avevo vissuta davvero fra i loro scaffali? Dovevo usare la prima persona? Il mio racconto è illeggibile? Sono negata? Devo dimettermi dall'Odg e aprire un negozio di articoli per parrucchieri ed estetiste, perché sempre di articoli si tratterebbe?"

Leghisti e castrazione chimica
Centinaia di teste chine a Pontida
Conversione della pena
Sofri bibliotecario alla Normale
Formigoni netturbino a Cerro

C'era una volta, in un paese al di là delle nuvole, una coppia di contadini, Otto e Sara, che aveva un grande allevamento di maiali. Lo avevano chiamato Fantalia.
"Ma che razza di favola, con un allevamento di maiali..." diranno i miei piccoli lettori. Be', tanto per cominciare erano bei porcellini parlanti. E non solo parlavano, ma guidavano pure grandi fuoristrada, e avevano bellissimi cellulari, un po' più grandi dei nostri, però. I maschiertti inviavano SMS alle loro fidanzate, che chiamavano (ma noi che non siamo porcellini NON lo facciamo, vero ?) "la mia troia".
Era una bella vita, un po' alla mangiatoia un po' in giro per campi e foreste attorno alla fattoria. Poi ad un certo punto sparivano - mi dispiace dorverlo dire - per non tornare mai più. Otto e Sara sostenevano che quelli buoni, liberati di tutto lo sporco, le setole e ogni parte inutile, venivano assimilati dagli dei e ne diventavano parte, mentre i cattivi venivano dati in pasto ai feroci cani infernali.
Un servizio di GOD per tutti i gitanti. GODetevi spensierati una domenica sulle nostre meravigliose spiagge !
L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
Sono in arrivo i nuovi serial all'italiana: i curial !
Ecco qualche ghiotta anticipazione sulla programmazione televisiva postreferendum
G.O.D. legge "Virgilio, dai retta a un cretino"
L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

Oh, our nicknames they are nothin'
our website means less
the place where we come from
is called the blogmess
But join us, dear reader
don't sleep don't you hide
Four times you must say yes
There's G.O.D. on your side